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Europa Creativa: online la call sui progetti di cooperazione europea 2019

Immagine dell'annunciatrice RAI Orsomando che annuncia l'uscita della call 2019

Europa Creativa: online la call sui progetti di cooperazione europea 2019

IN UN TARDO POMERIGGIO D'AUTUNNO...

Come tradizione vuole e come molti di voi sapranno, l'EACEA pubblica quasi sempre nel tardo pomeriggio i bandi di Europa Creativa.
Dalle 18:30 di martedì 16 ottobre è online la nuova call sui Progetti di cooperazione europea. La scadenza è l'11 dicembre 2018 alle ore 12 e il Creative Europe Desk Italia – Ufficio Cultura - MiBAC è di nuovo pronto per accompagnarvi in questa avventura.

Il bando sui progetti di cooperazione è una delle più importanti opportunità di finanziamento per il settore culturale e creativo ed è aperto a tutti gli enti pubblici e privati che vogliono muoversi oltre i confini. Muoversi oltre i confini vuol dire, per esempio, trovare altre opportunità di lavoro, promuovere e far circolare nuove idee/opere artisti, raggiungere nuovi mercati, nuovi pubblici; vuol dire anche uscire dalla solitudine dei limiti geografici e mentali per trovare l'ispirazione e confrontarsi.

Quando parliamo di mobilità, parliamo della prima priorità del bando. La versione del bando 2019 parte come sempre da qui, ma le priorità assumono altre sfumature e risentono dell'influenza delle politiche culturali, ossia la legacy dell'Anno europeo del patrimonio culturale 2018 e l'integrazione dei migranti e dei rifugiati.
Nel nuovo bando, quindi, la diversità culturale passa anche attraverso il senso di appartenenza a un patrimonio che deve essere condiviso e trasmesso alle nuove generazioni, per esempio, e anche attraverso la tolleranza e il rispetto di altre culture. In entrambi i casi l'inclusione sociale è il fine ultimo a cui devono ambire i progetti in relazione a queste due nuove priorità.


QUINDI, COSA È CAMBIATO?

La narrativa delle priorità dei progetti di cooperazione assume altri colori e oltre a quelle che conosciamo se ne aggiungono altre due.
Per i progetti della call 2019 potrete infatti scegliere al massimo 3 delle seguenti priorità.

Di seguito quelle che conosciamo da tempo:

A) Mobilità transnazionale di opere culturali e creative, di artisti e/o operatori culturali e creativi al fine di promuovere il dialogo interculturale, la comprensione della diversità culturale e l'inclusione sociale.

B) Audience development (AD), ovvero sopprimere la lontananza tra le persone e la cultura: il pubblico non deve essere più concepito come uno spettatore passivo, ma come creatore di contenuti.

C) Capacity building, ovvero aiutare gli operatori culturali a sviluppare le loro competenze e internazionalizzare le loro carriere, sia per facilitare l'accesso alle opportunità professionali, che per creare le condizioni per la circolazione transnazionale di opere culturali e creative e il networking.

Per fare capacity building le linee guida della call indicano 3 modi, che vanno a costituire 3 specifiche priorità:

C1) Digitalizzazione: il digitale sta avendo un impatto enorme sulla produzione e sulla distribuzione della Cultura e offre incredibili opportunità al settore culturale e creativo. I progetti che contemplano questa priorità devono andare oltre la mera digitalizzazione dei contenuti e prevedere una strategia analitica e innovativa.

C2) Creazione di nuovi modelli di business culturale.

C3) Istruzione e formazione, ossia ampliamento di competenze culturali e/o artistiche.

Di seguito le priorità che si sono aggiunte quest'anno:

D) Dialogo interculturale e integrazione sociale dei migranti e dei rifugiati al fine di promuovere la comprensione reciproca e il rispetto delle altre culture.

E) Legacy dell'Anno europeo del patrimonio culturale 2018 per rafforzare il senso di appartenenza a uno spazio comune europeo e per promuovere il patrimonio culturale come fonte di ispirazione per la creazione contemporanea e l'innovazione.

Come al solito, vi consigliamo di leggere le linee guida con calma e attenzione e di meditare sulle priorità. I progetti cofinanziati dal 2014 ad oggi ci insegnano che avere una grande carica innovativa e la capacità di rompere gli schemi tradizionali sono le basi per promuovere una visione al futuro della cultura e dell'Europa. In Italia, in questi anni, tanti di voi ci sono riusciti: 63 enti, tra settore pubblico e privato, sono riusciti a portare i loro progetti oltre i confini nazionali e a mettere in pratica le priorità della call. Si tratta del numero più alto in Europa e se volete sapere cosa è successo con la call 2018 potete leggere questa notizia.


PER CONCLUDERE. DETTAGLI TECNICI?

Per quanto riguarda gli schemi di cofinanziamento anche quest'anno potete scegliere tra la piccola e la larga scala. I criteri di eleggibilità e i criteri di valutazione rimangono invariati.
Il budget totale che sarà stanziato per i progetti cofinanziati è di EUR 44.659.800 e circa 17.8 milioni di euro saranno destinati alla cooperazione su piccola scala. Inoltre – e questa è una delle novità – circa il 25% del budget dedicato ai progetti di cooperazione su piccola scala andrà a progetti qualitativi che sono in linea con la priorità D delle nuove linee guida, ovvero l'integrazione dei migranti e dei rifugiati.

Immagine dello 'spoiler' di No Partner, No Party dell'8 novembre a Roma

È tutto dal Creative Europe Desk Italia – Ufficio Cultura per il momento. Vi ricordiamo anche qui che "No partner, no party Vol. 5" – l'unico e inimitabile infoday sui progetti di cooperazione di Europa Creativa – è nell'aria e che in queste ultime settimane abbiamo lavorato a un programma bellissimo. Saremo sempre sulla scia dei quello dell'anno scorso, ma con qualche variazione sul tema, forse anche qualcuna in più.  L'appuntamento è per la mattina dell'8 novembre a Roma (8:30/14:00 tbc) e abbiamo almeno 8 ospiti in programma. Nei prossimi giorni pubblicheremo l'evento e apriremo le iscrizioni. Vi anticipiamo che quest'anno inizieremo col legame che c'è tra Europa, cultura e comunità.

È tutto, sì, ma dobbiamo ancora darvi il link della nuova call. La trovate qui.

A breve aggiorneremo il sito web.

A presto e buona lettura.

Postilla
Per qualsiasi dubbio, chiarimento o suggerimento vi ricordiamo che siamo disponibili tramite la nostra area riservata @CreativeSpace, al telefono - nei giorni e negli orari di help-desk - e nella nostra sede a Roma se volete prenotare un appuntamento con noi (magari quando avete già le idee chiare).

Un'altra postilla
Se questa è la prima volta che venite a conoscenza di questa opportunità di finanziamento e la scadenza vi sembra troppo vicina, avete ragione. Ma c'è una buona notizia: la call sarà pubblicata anche l'anno prossimo, in autunno. Scrivere un progetto europeo richiede tempo: tempo per trovare i partner - "no partner, no party" è, infatti, il nome del nostro infoday annuale sulla call - tempo per cercare l'ispirazione insieme a loro, tempo per disegnare il copione di un progetto che dovrà uscire dai confini nazionali e raggiungere quello che viene chiamato "valore aggiunto europeo".


Link

Europa Creative: Progetti di cooperazione europea 2019 (documenti e linee guida)

Marzia Santone

16 Ottobre 2018 - © Creative Europe Desk Italia

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